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Bosnia Erzegovina - 27.2.2008

I serbi di Bosnia minacciano la secessione e tentano di assaltare il consolato Usa a Banja Luka

 

 

 

''Il problema non è il Kosovo, ma che le grandi potenze abbiano riconosciuto una simile ingiustizia.

Il parlamento centrale della Bosnia dovrebbe riconoscere Repubblica Srpska (Rs): se non lo farà, vedremo il da farsi''.

 

Milorad Dodik, premier della Rs, l'entità dei serbi di Bosnia, ha guidato un corteo di almeno diecimila persone nella città di Banja Luka, maggior centro della Rs. Obiettivi della manifestazione la protesta per l'indipendenza del Kosovo e il sostengo alla risoluzione votata quattro giorni fa dal parlamento della Rs che minaccia un referendum per la secessione della Rs nel caso la maggior parte dei paesi membri dell'Onu, e innanzitutto l'Ue, riconosca il Kosovo. ''Non riconosceremo mai il Kosovo'', ha gridato Dodik dal palco, sul quale c'erano tutti i principali esponenti politici e istituzionali della Rs, ma che è stato disertato all'ultimo minuto dal premier serbo Vojislav Kostunica, che pure aveva annunciato la sua presenza.

Al termine del corteo i dimostranti, guidati dalla Spona, un cartello di alcune organizzazioni non governative tra cui quella dei veterani di guerra, e dai leader studenteschi, si sono diretti lanciando pietre, verso il consolato statunitense, chiuso dopo le proteste del 22 febbraio, ma la polizia ha impedito loro di avvicinarsi. Dopo aver infranto i vetri di un negozio croato e aver danneggiato alcune automobili parcheggiate, i manifestanti sono stati dispersi dalla polizia, che con ingenti forze protegge le sedi delle più importanti istituzioni nel centro cittadino.

 

 

Aggiornamenti dall'ADL ..progetto "Seminiamo la pace" : Workshop a Zavidovici

(in partenariato con Ministero degli Affari Esteri Francese, CGIL Cremona, Ufficio della Pace di Alba, Confcooperative Cuneo, ACLI Cuneo, Fondazione Comunità Bresciana).

 

Si è svolto a Zavidovici il 15 e 16 febbraio scorso un workshop per la definizione del piano di lavoro del progetto "Seminiamo la pace"  per lo sviluppo dell'ortifrutticoltura e della produzione di erbe officinali e la diffusione della coltivazione biologica nell'area di Zavidovici

 

Il seminario ha visto la partecipazione i numerosi soggetti coinvolti:

Associazioni di agricoltori di Zavidovici e di Zepce, Univeristà di Agraria di Sarajevo, ONG che offrono consulenza nei processi di certificazione biologica, Associazione La Buona Terra, UTL (Unità Tecnico Locale della Cooperazione Italiana, CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali, Agricoltori attivi nel progetto.

 

 

 

Alla ricerca del sistema Italia nei Balcani occidentali", a cura di A. Stocchiero, è l'ultima pubblicazione del CeSPI sulle relazioni tra Italia e Balcani Occidentali. Le politiche dell’UE e dell’Italia verso l’area, ed il ruolo di attori di mercato, attori sociali ed enti sub-nazionali,

 

potete consultare il sito http://www.cespi.it/libreria.html

 

 

 

 

Segnaliamo l'uscita del libro "Racconti di trafficking. Una ricerca sulla tratta delle donne straniere a scopo di sfruttamento sessuale" dell'autrice Emiliana Baldoni

 

 

 

"Nell'ultimo decennio la tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale, che sembra rievocare l'antica questione della riduzione in schiavitù, ha assunto in Europa sempre più rilevanza e visibilità. In realtà, la tratta delle donne, o più in generale il trafficking of human beings, si configura come un fenomeno dai contorni sfumati, in continua evoluzione, che comprende percorsi di coinvolgimento articolati e differenziati i quali si collocano in maniera mobile e flessibile lungo l'asse coercizione/consenso.

La ricerca mira a ricostruire, attraverso i racconti di vita di donne dell'Est Europa inserite in programmi di protezione sociale in applicazione dell'art. 18 del d.lgs. n. 286/98, i principali fattori che hanno favorito l'ingresso nel meccanismo del trafficking, le modalità di reclutamento e trasferimento, l'esperienza di sfruttamento sessuale e le circostanze di fuoriuscita. L'utilizzo congiunto dell'intervista biografica e dell'osservazione partecipante ha consentito inoltre di focalizzare l'attenzione sul percorso presente di reinserimento sociale, illustrando - in tutta la loro problematicità - le diverse tappe verso l'autodeterminazione."

  

Emiliana Baldoni ha conseguito il dottorato di ricerca in Metodologia delle Scienze Sociali presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" ed è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell'Università di Firenze. Ha svolto numerose ricerche e pubblicato diversi contributi sulle problematiche associate ai diritti umani e ai fenomeni migratori in Italia e in Europa.


info sul sito della casa editrice Franco Angeli (www.francoangeli.it)
 

 

 
Campagna "Un futuro senza atomiche"
 

Ricordiamo che entro il 27 marzo vanno consegnate alla Presidenza di Camera e Senato le (minimo!) 50.000 firme raccolte.

Lo scioglimento delle Camere non cambia il termine di consegna delle firme della nostra Campagna. Il testo della proposta di legge d’iniziativa popolare, corredato da tutte le firme, verrà intanto ricevuto dai Presidenti delle Camere ed inizierà il suo percorso di discussione non appena saranno insediate le nuove Camere dopo le elezioni del 13-14 aprile.

 

Serve assolutamente raggiungere un numero superiore alle 50.000 firme, per compensare eventuali errori involontari di autenticazione e/o certificazione…invitiamo quindi tutti voi ad aderire alla campagna per dichiarare l’Italia “Zona Libera da Armi Nucleari”.

 

Per informazioni sugli enti promotori, l’organizzazione della campagna, i comitati impegnati nella raccolta firme, i banchetti e tutto il resto vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della campagna 

www.unfuturosenzatomiche.org


 

Expa..in fase di preparazione le iniziative contro Exa

 

Scatta il via alle iniziative contro l'imminente edizione di Exa che si svolgerà il prossimo aprile.

Al fine di coordinare e rendere il più incisive possibili le iniziative proposte e quelle in fase di elaborazione si è costituito un comitato denominato "Comitato No Exa"..chiunque volesse aderire al Comitato può farlo inviando una mail all'indirizzo comitatonoexa@libero.it 

 

 

 

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